Quella
sera preso da uno stato di eccitazione esagerato,
decisi di andare a ballare, in cerca di un bel
maschietto a cui potessi succhiarglielo come si
deve, visto che il mio amico del cuore era uscito
con un'altro, io mi recai in una discoteca, dove
gli uomini abbondano.
Appena giunto in pista venni subito fermato da
una ragazza molto carina,che mi chiese quanti
anni avevo e da dove venivo.
Le dissi con molta tranquillità che mi
chiamavo Giulio e che avevo 22 anni anche se come
mi dicevano tutti ne dimostravo almeno 26.
Lei si dimostro subito molto interessata ma il
mio occhio cadde subito sul cubista.
Era bellissimo, irraggiungibile, eccitante tanto
che il mio cazzo alla visione di quell'angelo
stupendo cominciava a pulsare in modo visibile
ed imbarazzante.
Dovevo trovare il modo di scaricare lei e rimorchiare
lui. Il caso volle che questa ragazza fosse una
cara amica del cubista.
Dopo circa un'ora la ragazza mi disse che quel
ragazzo si chiamava Alessio e proprio in quell'attimo
egli smise di ballare per fare una breve pausa
e si avvicino a noi.
I nostri sguardi si incrociarono subito, indossava
jeans attilatissimi, era a petto nudo, aveva una
carnagione scurissima e capelli ed occhi mori
come il carbone, le sue labbra erano umide e carnose
e in un batter d'occhio ci ritrovammo nel suo
camerino a parlare delle nostre vite e dei nostri
sogni.
Era più forte di me, ogni volta che lui
parlava il mio sguardo cadeva tra le sue gambe,
si intravedevano delle forme molto pronunciate.
Mi disse che sapeva leggere la mano e mi chiese
di porgergliela, lo feci e lui la prese e cominciò
a strofinarla su quelle forme ormai irrigidite.
Non credevo a quello che stava succedendo. Lentamente
gli slacciai i pantaloni e glieli sfilai pieno
di eccitazione.
Mi ritrovai di fronte un corpo in perizoma simile,
per muscolatura, ad un dio greco. Mi chiese di
inginocchiarmi ai suoi piedi, non me lo feci ripetere
due volte, mi prese con forza per i capelli e
mi sbattè contro il suo pacco, iniziai
a sentire quell'odore leggero e piacevole di cazzo,
lo tirai fuori e vidi davanti a me un cazzo stupendo,
lungo con una cappella grandissima che aspettava
solo la mia gola, lo presi velocemente in bocca,
e lui cominciò a scoparmi a ritmo di un
pezzo house che stavano dando all interno del
locale, era bellissimo mi stava chiavando fino
alla gola, era stupendo sentire quella cappella
ingrandirsi sempre di più.
Nel fratempo io mi slacciai i pantaloni e cominciai
a menarmi il mio bestione oramai talmente duro
che sembrava un palo di ferro.
Lo sentivo ansimare e con voce lieve mi diceva:
"DAI COSI BRAVO CIUCCIA QUESTO PEZZO DI CAZZO"
e io che aumentavo sempre di piu la mia velocita,"DAI
FINOCCHIO,VAI PUOI FARE MEGLIO......." Non
credevo a quello che stava succedendo e cioè
spompinare il cubista più bello in assoluto,quante
ragazze vorrebbero essere state al mio posto.
Ad un tratto sentimmo bussare alla porta, era
lo staff che lo incitava a rientrare in pista,
a quel punto visto la situazione afrettata gli
impugnai il cazzo e lo cominciai a menare in modo
animalesco infilandogli con l'altra mano due dita
nel culo, cominciò a gridare come un porco
dicendomi "DAI SI AHAHAHAH, DAI CHE STO PER
VENIRE APRI LA BOCCA TROIA......" in un batter
d'occhio mi ritrovai la bocca innondata di sperma
cominciai ad ingoiarla come una troia assetata
di cazzo, la ingoiai fino all'ultima goccia.
Dopo aver ingoiato tutto mi alzai e lui comincio
a segarmi, mentre io gli accarezzavo quel bel
culo liscio e depilato come quello di una donna
sgrilletandogli l'ano. Ad un certo punto poco
prima di venire lo baciai profondamente liberando
le mie palle con un immenso schizzo di sborra
calda addosso i suoi addominali, credetemi ragazzi
è stata un esperienza bellissima.
Premetto che tutt'ora continuo ad andare in quella
discoteca, ed ogni volta lui insiste ad invitarmi
nel suo camerino per leggermi la mano, e per esplorare
il mio culo... daltronde è nata anche una
bellissima amicizia. |