Finalmente riesco ad avere una settimana libera
e posso trascorrerla in assoluta tranquillità
in un posto meraviglioso. Così questa estate
io e il mio amico Antonello siamo andati in Sardegna,
in un bel posto sul mare per una settimana. Spiagge
bianche, mare stupendo e poca gente, escursioni
lungo le spiagge e nei fitti boschi che crescono
rigogliosi sopra il mare. Spesso lasciavo Antonello
a prendere il sole e m’incamminavo nei boschi
per trovare altre insenature, spiagge ancora più
isolate. Le trovavo ed erano molto nascoste quindi
spesso incontravo turisti, molti francesi, che
prendevano il sole nudi.
Me li gustavo da sopra, coppie nude di tutte le
età, belle donne, signore formose e bei
signorotti con grossi coglioni pelosi che mi gustavo
nascosto. Una mattina camminando su un altopiano
pensai di togliermi il costume da bagno, mi piace
stare in mezzo al verde nudo, poi evitavo di sembrare
un guardone essendo nudo anch’io. Mi fermai
tra un cespuglio per guardare la spiaggia sotto
piena di ragazzi nudi che scherzavano sulla spiaggia,
ma fui distratto da un rumore dietro di me e mi
voltai.
Poco più in alto c’era un uomo di
mezza età con i boxer abbassati così
preso dai giovani sotto in spiaggia che non mi
vide subito, si stava trastullando il cazzo e
che bel cazzo! Un manico di tutto rispetto che
si ergeva contro il cielo azzurro, attirò
il mio sguardo e me lo gustai arrapandomi, iniziai
a masturbarmi guardando l’uccello dello
sconosciuto guardone.
Lo mangiavo con gli occhi e non vedevo che il
tizio mi stava guardando, così richiamò
la mia attenzione con un gesto della mano che
mollò il suo manico e mi fece un cenno
di saluto.
Mi si fermò il cuore e mi infilai sotto
il cespuglio, di corsa mi infilai i pantaloncini
e pensai di aspettare che se ne andasse. L’uomo
non se ne andò, venne verso di me spostò
il cespuglio e mi disse: Bel giovanotto che fai?
Mi stavi spiando? No! risposi come uno scemo e
il tizio nudo con fare piuttosto volgare si riprese
il cazzo in mano e mi chiese: Ti piace guardare
la gente che si fa le seghe? Si Bene! Allora ti
piace il cazzo! E detto questo mi abbassò
i pantaloncini e prese ad accarezzarmi il culo,
mi sciolsi come burro al sole, l’uomo notò
la mia erezione violenta così mi prese
la mano e la portò sul suo manico: Dai,
fammi una sega bello, coraggio! Iniziai a masturbarlo
e lui per tutta risposta mi infilò un dito
nel culo, non riuscì a trattenere un gridolino
di piacere. Mi fece mettere in ginocchio e mi
si piazzò davanti con il cazzo in faccia,
lo sguardo era rivolto ai ragazzi sotto la spiaggia
e mi ordinò: Io mi guardo questi bei frocetti
nudi, qui non ti vede nessuno, fammi un bel pompino.
Avevo l’acquolina in bocca e senza protestare
presi il suo bel cazzo tra le mani e cominciai
a baciarlo, poi lo leccai un po, tanto per fare
la sua conoscenza, infine dopo averlo perlustrato
con la lingua ogni millimetro di pelle, lo ingoiai.
Iniziai il pompino più bello della mia
vita! Ero in un posto di mare meraviglioso, tra
i cespugli di un bosco coi pantaloni abbassati,
in ginocchio davanti ad uno sconosciuto tutto
nudo che mi incitava infilandomi il cazzo giù
per la gola… Lo succhiai con amore e devozione,
in modo assolutamente religioso, contenendo il
mio ardore, lo avrei mangiato! Lui sbuffava e
mi incitava: Ah! Siii! Succhia succhia frocio!
Che bello!!! Non ne poteva più, aveva le
palle gonfie e pensavo alla quantità di
sperma che doveva avere… tutta per me! Iniziai
a massaggiargli i coglioni pelosi e gonfi, con
la bocca lo pompavo risucchiando forte come una
troia, aiutandomi con la mano aumentai il ritmo
e lo sconosciuto ansimando gridò e mi sborrò
in bocca come una fontana! Pensai di soffocare…
ma con calma in parte me lo spalmai sul viso,
in parte lo ingoiai. Passai la lingua sulla cappella
rossa e gonfia pulendola per bene, la baciai e
mi tirai su lasciando il tizio barcollante.
Scrissi il mio numero di cellulare su un foglietto
e lo misi in mano all’uomo dicendogli: Resto
fino a sabato, se vuoi posso tornare qui a trovarti.
Lui premuroso mi fece una carezza e mi baciò
sulle labbra, poi mi disse: Si, mi piacerebbe
rivederti, torno quì alle 10 domattina.
E io: Vorresti che te lo succhiassi ancora? No!
Posso succhiartelo io se vuoi. Ma che vecchio
frocio! Dissi ridendo: Va bene, ma a patto che
prima m’inculi. Va bene. Rispose sorpreso:
A domani allora. Lo baciai rapidamente e mi allontanai.
Tornai alla spiaggia dal mio amico Antonello che
era preoccupato: Dove cazzo stavi? Sono quasi
due ore che sei sparito! Pensavo ti fosse successo
qualcosa! Scusami Antonello, ho incontrato un
gruppo di persone e non mi sono accorto che era
così tardi. Dove stanno adesso? Non lo
so, ho fatto amicizia con una ragazza… Allora
me la devi far conoscere! E io:
No, non credo che ti piacerebbe, non è
il tuo tipo, credimi!
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