Era
da un pò di tempo, che appena riuscivo
ad addormentarmi sognavo di essere una puttanella
che si faceva scopare come una maiala da un bel
cazzone nero, ed una volta sveglio capivo che
era un sogno e mi andavo a masturbare.
Un giorno sfogliando una rivista, lessi che se
c'erano dei sogni che ci tormentavano noi dovevamo
farli avverare in realtà se volevamo che
non ci tormentassero più. Ero un pò
titubante, però l'idea non era male, avere
una liquirizia tutta per me era emozionante. Così
andai alla ricerca di un bel negrone che mi potesse
far godere in tutti in sensi. La mia scelta cadde
su un marocchino che ha un piccolo negozio vicino
casa mia, un bel uomo sulla quarantina sposato,con
cui mi intrattenevo a parlare di svariati argomenti.
Ogni volta che discutevamo io davo sempre una
sbirciatina alla patta dei pantaloni e mi chiedevo
cosa c'era li sotto. Dopo che stavo da lui a parlare
correvo subito a casa a masturbarmi pensando a
lui, al suo pene che immaginavo immenso. Fu così
che un giorno presi coraggio e mi recai nel suo
negozietto, ci salutammo e seduti uno accanto
all'altro leggevamo le notizie sportive, io ero
eccitatissimo e pensavo che se non avrei fatto
qualcosa in quel momento non l'avrei mai fatta
più. Feci un sospiro e misi la mano sopra
i pantaloni ed iniziai a toccare, lui mi guardò
intensamente come per dire lo sapevo che eri una
checca. Massaggiandolo il suo pene divento durissimo
ed allettato abbasai la cerniera lo tirai fuori
ed iniziai a masturbarlo. Aveva un cazzone talmene
grosso che facevo fatica a contenerlo nella mia
mano, lo stavo facendo godere alla grande. Lui
mi tolse la mano visibilmente eccitato e mi disse
di andare nel camerino perchè li dove eravamo
poteva entrare qualcuno a vederci e nel traggitto
che portava al camerino mi diede una pacca sul
sedere. Entrammo nel camerino e mi fece sedere
in uno sgabellino in modo tale che potessi prenderlo
in bocca comodamente. Senza dire nulla iniziai
a leccarlo tutto infine lo presi tutto in bocca,
tutto un modo di dire già solo la sua coppola
era abbastanza.Dopo un pò di pompini mi
disse di spogliarmi ed io lo feci perchè
era quello che desideravo, però avevo un
pò di paura perchè il mio culetto
era vergine e glielo feci notare.
Mi disse di stare tranquillo che culi ne aveva
sverginati e sapeva come fare.
Mi misi a pancia in su e con le gambe aperte,
lui prima mi fece un pompino di gusto poi iniziò
a leccarmi l'ano e ad insermi le sue dita.Avevo
dolore però non era niente in confronto
a quello che stava x arrivare. Dopo avermi lubrificato,
iniziò a spingermelo dentro, il dolore
nel momento in cui mi penetrò fu grandissimo,
infatti gridai come una puttanella.
Me lo tenne dentro senza muoverlo in modo tale
che le pareti dell'ano si abbituassero al suo
pene, poi iniziò a muoverlo avanti e indietro
come un rullo compressore.Godevo alla grande,avevo
più di 20 cm di pisello dentro il culo
e godevo alla grandissima, il piacere dapprima
misto al dolore iniziò a diventare solo
piacere, grande piacere. Dopo un pò cambiammo
posizione, mi mise a pecorina e mi disse d tenere
le natiche allargate.Mi penetrò vigorosamente,
era una vera e propria tempesta nera,aveva il
culo in fiamme x di più sangunavo come
una verginella, ma mi piaceva, e mi feci scopare
finchè lui non fu sazzio. Alla fine mi
misi di nuovo in ginocchio pronto a prendere la
sua sborra filante in bocca,e li rimase estasiato
perchè non pensava fossi così porco,
lui voleva solo spruzzarmi in faccia. Iniziai
a succhiarlo tutto finchè lui non me lo
tolse dalla bocca ed iniziò a masturbarsi
velocemente, mi tenne la testa vicino al pene
fino a quando non emanò un grido di piacere
ed in quel momento mi sentii riempire la gola
di un liquido caldo.Gli feci vedere come mi aveva
riempito bene e poi in un momento ingoiai,era
buonissimo,ne volevo ancora ed iniziai a leccargli
quello che rimaneva sul suo cazzo. Mi disse che
ero una troia la sua troia che mi avrebbe scopato
ogni giorno. Alla fine ancora oggi scopiamo alla
grande sono diventata la sua troietta...Proprio
quello che desideravo.
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